文档介绍:Norma UNI CEI ENV 13005:
“Guida all'espressione dell'incertezza di misura”
L’obiettivo di una misurazione è quello di determinare il valore del misurando, in altre parole della
grandezza da misurare. In generale, però, il risultato di una misurazione è solamente
un’approssimazione o stima del valore del misurando, in quanto le operazioni di misurazione sono
tutte inevitabilmente affette da incertezza e cioè da un “grado di indeterminazione” con il quale il
processo di misurazione ottiene il risultato. Ripetendo più volte la stessa misurazione, non si
ottengono sempre gli stessi risultati, sebbene si possa verificare che essi presi all’interno
di una certa fascia di valori (si veda l’esempio in Fig. ). Quindi possiamo ipotizzare che il valore
della misura è, con un certa probabilità, compreso all’interno della distribuzione individuata da
questa fascia di valori, e inoltre che, maggiore è il numero di misurazioni che ha fornito lo stesso
risultato di misura, maggiore è l’attendibilità di quel risultato.
Dispersione delle misure
Ripetizione delle misurazioni
Fig. 1:Dispersione delle misure ottenute ripetendo più volte la stessa procedura di misurazione
Un risultato di misura per essere utilizzabile richiede un’indicazione quantitativa della sua
attendibilità e qualità. Senza tale indicazione, infatti, i risultati delle misurazioni non possono essere
confrontati né tra di loro, né con valori di riferimento assegnati da specifiche o norme.
Tale indicazione si esprime in termini di incertezza del risultato di misura. È pertanto necessario
che esista una procedura, di prensione ed applicazione, per caratterizzare la qualità del
risultato di una misurazione.
L’incertezza di misura è definita da norme internazionali, recepite dagli istituti di normazione
nazionali.
La più recente versione della norma internazionale pubblicata in Italia è la norma UNI CEI ENV
13005 “Guida all’espressione dell’incertezza di misura