文档介绍:William Hart
L'ARTE DI VIVERE
La ica di meditazione
Vipassana secondo S. N. Goenka
traduzione di
MARIA ANGELA PALA e PIERLUIGI GONFALONIERI
Biblioteca Rizzoli Universale
INTRODUZIONE
e di avere la possibilità di liberarvi da tutte le responsabilità sociali per dieci giorni e di poter vivere in un luogo
tranquillo, appartato e protetto da ogni occasione di disturbo. In tale luogo si provvederà alle vostre esigenze fisiche
fondamentali di vitto e alloggio, mentre alcuni volontari baderanno a che, nei limiti del ragionevole, non vi manchi nulla.
In cambio, ci si aspetterà da voi solo che evitiate i contatti con gli altri e, a parte le attività essenziali, trascorriate tutte le
ore di veglia con gli occhi chiusi, mantenendo la mente focalizzata su un ben determinato oggetto di attenzione.
Accettereste l’offerta?
e di aver semplicemente sentito dire che una tale possibilità esiste e che e voi non solo hanno la
volontà ma anche il desiderio di trascorrere il proprio tempo libero in questo modo. Come definireste la loro attività?
Fissarsi l’ombelico, potreste dire; o anche contemplazione, fuga o ritiro spirituale; autointossicazione o autoricerca;
introversione o introspezione. Sia in senso negativo che positivo, l’une che si ha in merito alla
meditazione è che essa sia un ritiro dal mondo. Anche se, ovviamente, esistono iche che hanno tale funzione, la
meditazione non è necessariamente una fuga. Può anche essere un mezzo per incontrare il mondo al fine prenderlo
e prendere se stessi.
Ogni essere umano è condizionato a presumere che il mondo reale sia al di fuori, che per vivere si debba entrare
in contatto con una realtà esterna, cercando input, sia fisici che mentali, dal di fuori. La maggior parte di noi non ha mai
considerato la possibilità di recidere i legami con l’esterno per ve